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Nuovo look per la piazza ma sono tanti e troppi i difetti di una ristrutturazione costata quasi 200mila euro

Nuova piazza Lincoln tra dune e dislivelli

Ci siamo tornati due giorni dopo: mezza piazza transennata per pericoli e lavori in corso

Mezza piazza transennata per lavori e per impedire che qualcuno inciampi tra gli alti dislivelli tra le mattonelle. Ma i lavori non erano finiti?
Mezza piazza transennata per lavori e per impedire che qualcuno inciampi tra gli alti dislivelli tra le mattonelle. Ma i lavori non erano finiti?

Catania – C’eravamo anche noi in piazza Lincoln alle 17 di domenica 17 anche se riuscire ad arrivare non è stato facilissimo visto che i vigili urbani avevano ricevuto l'ordine tassativo di non far passare le macchine che venivano da via V. Giuffrida. Ingorghi scontati a parte, c’era anche un bel po’ di gente – circa 3.000 dicono dal Comune - venuta a vedere quel restyling di cui si parlava da settimane.
Ma allora com’è sta piazza? Ecco le nostre impressioni. Gli alberi sono stati potati e questo ha permesso al sole e alla luce di penetrare nella piazza, il che vuol dire che la si potrà attraversare a piedi anche in piena notte senza la paura di inoltrarsi in un bosco incantato che sapeva tanto di terra di nessuno. La parte inferiore dei fusti è stata cementificata in dune artificiali color sabbia che nascondono così bene il passaggio dell’acqua piovana da far pensare che l’acqua avrà la meglio e che le dune avranno vita breve. Speriamo di no, ovviamente, ma qualcosa ci dice che avranno vita breve comunque visto che sembrano fatti apposta per offrire una pista da skateboard a giovani temerari e non, che dovranno far capire agli stanchi viandanti che decideranno di sedersi nelle panchine a ridosso delle dune di cambiare postazione, se non altro per tenersi da conto la vita. Ironizzo ovviamente, ma il rischio è concreto. E altrettanto concreto è sapere chi pagherà questi eventuali – speriamo – danni e scivoloni.
È stata rifatta anche la pavimentazione, scegliendo due tipologie di rivestimenti. Una parte in mattonelle grigie e un’altra parte decisamente azzurra. Una sorta di percorso che attraversa la piazza. Il problema vero è che la pavimentazione si snoda su dislivelli anche di due centimetri (e passa) che mettono a serio rischio l’incolumità di chi cammina. Ora se da un lato questo dislivello è abbastanza visibile a chi cammina guardando dove mette i piedi, lo stesso non si può dire delle parti esterne, cioè di quelle che fanno le veci dei marciapiedi. Lì le mattonelle sono state posate in modo davvero osceno e con tali dislivelli che inciamparci sarà più facile che camminarci. Dislivelli che non mancano neanche nelle piazzole di accesso per i diversamente abili e tra le valli e i promontori di quelle dune anche quando si “sposano” con il pavimento. Ma perché?
Poco o quasi nullo lo spazio a verde che fa bella mostra di sé nel lato nord della piazza proprio sopra e di fianco la linea ferrata che è stata lasciata di proposito per consentire l’esposizione di una bella locomotiva Mascali donata dalla Circumetnea alla gelateria C&G che ha finanziato i lavori di ristrutturazione della piazza. Bella, pulita e di un nero sgargiante, quella locomotiva ci piace ma anche su questo non sono mancate le polemiche di chi teme che qualcuno potrebbe metterla in moto o che potrebbe essere distrutta da vandali incoscienti. Una cosa, questa, molto più probabile.
Continuiamo il giro sperando di trovare qualche spazio per i bambini, ma c’è poco. Pochissimo: solo la struttura di quella che – si spera – tra qualche giorno diventerà un’altalena ma senza una recinzione che scoraggi i bimbi dal fiondarsi verso i quattro attraversamenti pedonali artistici creati ad hoc.
Completiamo il giro della piazza e sul lato est c’è una sorta di altalena, questa è montata, completa e posa su mattonelle morbide anche queste sopraelevate. Il perché di tutti questi dislivelli resta concreto soprattutto perché l’altalena è riservata ai disabili. Come si sposa il morbido con le ruote della carrozzina? Vedremo.
Al centro della piazza un touch screen azzurro scuro inglobato in una struttura metallica non proprio sinuosa darà la possibilità di controllare le fermate della metro, i monumenti in città e altro di turistico interesse. Il software interattivo, realizzato da Studio P, è stato disattivato durante l’inaugurazione ma sarà fruibile gratuitamente.
Intanto il taglio del nastro c’è stato, proprio del sindaco Stancanelli, e abbiamo saputo che questa ristrutturazione è costata quasi duecentomila euro. Una cifra non da poco che “forse” avrebbe preteso qualcosa di più… molto di più.

Martedì 19 marzo. Ieri sera siamo tornati a guardare la piazza. L'illuminazione è praticamente inesistente e i faretti a livello del terreno non aiutano anzi danno quasi fastidio. In compenso un ciclista felicissimo utilizzata le dune di cemento come se fossero una pista di go-kart.
Un altro giro l'abbiamo fatto stamattina e abbiamo trovato mezza piazza transennata per lavori e l'altra mezza avvolta nelle strisce rosse e bianche che segnalano lo stato di pericolo. Più di 3 cm i dislivelli tra le mattonelle che impreziosiscono la piazza in ogni dove quasi a garantire impedimenti a chiunque decida di attraversarla. Transennata anche l'altalena per i diversamente abili mentre non c'è traccia delle altalene per i bambini che forse dovrebbero anche essere spostate visto che al momento si trovano a ridosso delle dune impedendo ai genitori di vigilare e controllare la sicurezza dei propri figli.
Per concludere lo schermo del touch screen che domenica funzionava in automatico, stamattina è totalmente spento.

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